FAQ prodotti Braun e Provitis
Le risposte riportate in questa sezione forniscono indicazioni generali per la scelta, la configurazione e il primo controllo delle macchine Braun e Provitis.
Portate idrauliche, collegamenti, manutenzioni e regolazioni possono cambiare in funzione del modello, dell’anno di costruzione e degli optional installati. Prima di intervenire sulla macchina, spegnere il trattore, togliere pressione al circuito idraulico, disinserire la presa di forza e attendere l’arresto completo degli organi in movimento.
Il LUV I lavora meccanicamente il terreno sottofila e tra i ceppi. La lama entra superficialmente sotto le infestanti, ne taglia l'apparato radicale e smuove il terreno senza impiego di diserbanti.

Il LUV I standard è configurato per il solo utilizzo della lama con i vari modelli di coltello interceppo: 35 cm 50 cm con/senza rastrello e con/senza orecchio
Il LUV I modulare dispone di un albero scanalato che permette di montare anche altri utensili Braun compatibili, come erpici rotanti, aratrini e dischi rincalzatori per la lavorazione sottofila.
La lama LUV Perfekt viene solitamente fornita con coltello e tastatore smontati, per garantire un imballaggio più compatto e sicuro durante il trasporto.
Dopo aver installato il sistema LUV Perfekt sul relativo telaio, il primo passaggio consiste quindi nel montaggio del coltello e del tastatore.
La posizione del tastatore varia in base al tipo di coltello utilizzato.
Di seguito sono riportate le corrette configurazioni di montaggio per ciascun coltello.
Lama LUV Perfekt con coltello estivo:

POSIZIONE CHIUSA
Il coltello estivo deve essere montato come prolungamento del supporto della lama LUV Perfekt, in modo da risultare parallelo alla fila del vigneto quando il pistone è completamente chiuso. Questa regolazione vale per tutti i coltelli estivi: 350 – 500 -650 mm.

POSIZIONE APERTA
Quando viene attivato il circuito idraulico, il pistone si estende consentendo al coltello estivo di ruotare di 90° e di portarsi nella posizione di lavoro, perpendicolare alla fila del vigneto.
Questa regolazione è valida per tutti i coltelli estivi: 350 – 500 -650 mm.

Lama LUV Perfekt con coltello primaverile/autunnale:


POSIZIONE CHIUSA
Il coltello con orecchio, o coltello scalzante, deve essere montato con un’inclinazione di circa 30° verso l’interno, in modo da favorire lo scarico del materiale durante l’operazione di scalzatura.
Questa regolazione è valida per tutti i coltelli estivi: 350 – 500 -650 mm.

POSIZIONE APERTA
Quando viene attivato il circuito idraulico, il pistone si estende consentendo al coltello estivo di ruotare di circa 60° verso l’esterno e di portarsi nella posizione di lavoro.
Il coltello non deve risultare perpendicolare alla fila del vigneto: questa inclinazione permette infatti all’orecchio di penetrare correttamente nel terreno e di svolgere in modo efficace l’operazione di scalzatura.
Questa regolazione è valida per tutti i coltelli estivi: 350 – 500 -650 mm.

Questa regolazione è importante per verificare la distanza di sicurezza effettiva tra il coltello e il tastatore durante il lavoro.
Spingendo manualmente il tastatore verso l’interno, è possibile simulare la sua posizione durante il contatto con la pianta e verificare così quanto il coltello si avvicina alla pianta.
In questo modo è possibile regolare correttamente il tastatore, mantenendo una distanza di sicurezza adeguata tra il coltello e la pianta.

Questa regolazione è necessaria per tutti i coltelli e gli attrezzi dotati di tastatore, compresi aratrini e altre testate.
Per prima cosa, montare la testata o l’attrezzo con la corretta angolazione di lavoro. Successivamente, spingere manualmente il tastatore verso l’interno e regolarne la posizione in modo che, a tastatore completamente chiuso, rimanga uno spazio di sicurezza tra la pianta e il coltello/attrezzo.
La distanza consigliata varia in base alle condizioni del vigneto:
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2–3 cm in vigneti regolari e pianeggianti, con filari uniformi e piante dritte.
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8–10 cm in presenza di irregolarità, pendenze o piante inclinate/curve, in particolare nella zona del portainnesto.
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8–10 cm nei primi utilizzi, così da lavorare con un maggiore margine di sicurezza mentre si acquisisce familiarità con la macchina.
Attenzione: è sconsigliato superare indicativamente i 10 cm di margine, perché il tastatore risulterebbe troppo avanzato rispetto all’attrezzo, con il rischio di urti o movimenti anomali che potrebbero causare danni alla macchina o al vigneto.
Dopo aver individuato la corretta posizione e angolazione del coltello, è fondamentale procedere al corretto serraggio della vite di fissaggio.
La vite della lama deve essere serrata a 300 Nm. Un serraggio non corretto può provocare l’allentamento della vite e la conseguente usura della coppia dentata.

La vite di fissaggio prevista dal costruttore è una M16×50, classe 10.9.
IMPORTANTE: verificare il serraggio della vite della lama:
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prima di iniziare il lavoro;
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prima del primo utilizzo dell’attrezzo;
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dopo 1 ora dal primo impiego;
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periodicamente, in funzione dell’intensità di utilizzo e delle caratteristiche del terreno.
Coppia di serraggio vite lama: 300 Nm.
Indicativamente:
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da 7 a 12 litri al minuto per un utilizzo su un solo lato;
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da 12 a 25 litri al minuto per un utilizzo su entrambi i lati.
La portata deve essere regolata sulla configurazione effettivamente installata.
Dalla Lama LUV Perfekt partono due tubi idraulici:
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P – Mandata: normalmente è il tubo con diametro più piccolo, da 3/8" (raccordo con chiave da 22). Deve essere collegato alla mandata continua della trattrice, cioè a un distributore che possa essere mantenuto in posizione per garantire un flusso d’olio continuo.
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T – Ritorno: normalmente è il tubo con diametro più grande, da 1/2". Deve essere collegato allo scarico libero della trattrice, in modo che l’olio ritorni direttamente al serbatoio senza contropressioni.
Attenzione: il tubo T non deve essere collegato al ritorno del distributore (–), ma allo scarico libero diretto al serbatoio.
Su molte trattrici lo scarico libero è già presente ed è generalmente riconoscibile per la tubazione di diametro maggiore. Se non presente, è necessario predisporlo.
Le dimensioni dei tubi rimangono, nella maggior parte dei casi, le stesse anche in presenza del regolatore di pressione.
Molte trattrici, soprattutto i modelli più recenti, sono dotate di un regolatore di portata che permette di gestire la quantità di olio inviata alla lama.
Se la trattrice non dispone di un regolatore di portata, la portata dell’olio viene gestita attraverso i giri del motore:
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più alti sono i giri motore → maggiore è la portata dell’olio;
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più bassi sono i giri motore → minore è la portata dell’olio.
La Lama LUV Perfekt Braun richiede una quantità d’olio ridotta. Per questo motivo, in molti casi è consigliabile lavorare con il motore della trattrice a un regime di giri basso, anche vicino al minimo, regolando la velocità di avanzamento tramite le marce.
Importante: non confondere la portata con la pressione. La portata viene gestita dalla trattrice, mentre la pressione di lavoro della lama viene regolata tramite l’apposito regolatore di pressione, se presente.

Il regolatore di pressione permette di regolare la pressione dell’olio nel circuito idraulico e, di conseguenza, la forza esercitata dalla lama sul terreno. La pressione viene espressa in bar.
È disponibile in versione singola, per il collegamento di un solo lato, oppure in versione doppia, per il collegamento delle lame destra e sinistra.
È importante distinguere la pressione dalla portata dell’olio: il regolatore di pressione determina la forza con cui lavora la lama, mentre la portata, espressa in L/min, ne influenza la velocità e la reattività.
La regolazione avviene tramite la manopola nera:
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avvitandola, si aumenta la pressione e quindi la forza esercitata dalla lama;
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svitandola, si riduce la pressione e la lama può cedere più facilmente in presenza di un ostacolo.
Una pressione maggiore è consigliata su terreni particolarmente duri o durante i primi passaggi, quando è necessaria una maggiore forza di lavoro.
Su terreni soffici o già lavorati è invece consigliabile ridurre la pressione. In questo modo la lama rimane correttamente aperta durante il normale lavoro, ma può rientrare più facilmente se incontra accidentalmente un ostacolo, come un palo o una radice principale non rilevati dal tastatore. Una corretta regolazione contribuisce quindi a ridurre il rischio di danni alle piante e alla macchina.
Se la pressione è troppo bassa, la lama può non riuscire ad aprirsi correttamente una volta inserita nel terreno.
Il regolatore di pressione viene normalmente fornito anche per trattori di ultima generazione, poiché generalmente dal trattore è possibile regolare la portata dell’olio, ma non direttamente la pressione richiesta per il corretto funzionamento dell'attrezzatura.
Nel caso di configurazioni dotate di blocco idraulico con regolazione della pressione integrata, il regolatore separato non è necessario.
Il regolatore di pressione integra anche un comando di emergenza a distanza, costituito da un pulsante a fungo che aziona l’elettrovalvola del regolatore.
Premendo il pulsante è possibile comandare immediatamente il rientro della lama, ad esempio quando si incontra un ostacolo o in una situazione in cui è necessario intervenire rapidamente.
Questa funzione offre quindi all’operatore un comando manuale aggiuntivo per richiamare la lama, contribuendo a ridurre il rischio di danni alla macchina, alle piante o agli ostacoli presenti nell’area di lavoro.
No. Il regolatore di pressione non è dedicato esclusivamente alla Lama LUV Perfekt, ma viene utilizzato con il gruppo tastatore LUV Perfekt e, di conseguenza, con le diverse attrezzature e gli accessori collegabili al sistema modulare LUV.
Può quindi essere utilizzato, ad esempio, con:
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lama LUV Perfekt;
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aratrini Col de Cygne;
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aratrini modulari;
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dischi rincalzatori modulari;
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altri accessori compatibili con il sistema modulare LUV.
La sua funzione rimane la stessa indipendentemente dall’accessorio installato: regolare la pressione del circuito idraulico e quindi la forza esercitata dall’attrezzatura durante il lavoro.
Significa che il pistone viene alimentato continuamente dall’olio in pressione, mentre il rientro della lama avviene grazie alla molla e all’avanzamento dell’attrezzo nel terreno.
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Tastatore libero: il funghetto della valvola, spinto dalla propria molla interna, rimane aperto permettendo all’olio di alimentare il pistone, mantenendo la lama in posizione di lavoro.
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Il tastatore tocca la vite: il tastatore aziona il funghetto della valvola, che devia l’olio direttamente allo scarico T. Il pistone non è più alimentato. La lama rientra: la forza della molla, insieme all’avanzamento dell’attrezzo nel terreno, permette alla lama di chiudersi e superare la vite.

-
Superata la vite: il tastatore torna libero, il funghetto ritorna in posizione e l’olio alimenta nuovamente il pistone, riportando la lama in posizione di lavoro.
Importante: durante le manovre con la lama sollevata da terra, la semplice disattivazione dell’olio non fa necessariamente chiudere la lama. Senza la resistenza del terreno e l’avanzamento dell’attrezzo, la sola forza della molla può non essere sufficiente a farla rientrare.
In sintesi: l’olio mantiene la lama aperta; quando il tastatore incontra la vite, l’olio viene deviato allo scarico e la lama rientra grazie all’azione combinata della molla e dell’avanzamento nel terreno.

Vite 1 – 17 mm: regolazione dell’apertura
La vite 1, con testa da 17 mm, limita l’apertura del LUV e ne determina quindi la massima corsa.
Vite 2 – 13 mm: azionamento della valvola
La vite 2, con testa da 13 mm, entra in contatto con il funghetto della valvola e ne consente l’azionamento meccanico.
È necessario mantenere un gioco compreso tra 1 e 2 mm tra la punta della valvola e la vite, in modo che, durante il funzionamento, il ritorno rimanga leggermente aperto.
Vite 3 – regolazione della chiusura
La vite 3 regola la chiusura della macchina.
Per garantire il corretto funzionamento, è necessario mantenere sulla valvola uno spazio operativo compreso tra 2 e 5 mm.
Controllare:
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che il sistema tastatore si muova liberamente;
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che non ci siano rotture e piegature sul gruppo lama;
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che mandata e ritorno (scarico libero) siano collegati correttamente;
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che il ritorno idraulico non sia ostruito (presenza di contropressioni);
-
che la pressione e portata sul tastatore non sia eccessiva;
-
che tubazioni e innesti rapidi non siano schiacciati o parzialmente chiusi.
Se la lama continua a non rientrare, interrompere il lavoro e fare un check più approfondito.
Controllare:
-
che il sistema tastatore si muova liberamente;
-
che non ci siano rotture e piegature sul gruppo lama;
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che la centralina o il telecomando siano alimentati;
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che mandata e ritorno (scarico libero) siano collegati correttamente;
-
che il ritorno idraulico non sia ostruito (presenza di contropressioni);
-
che la pressione e portata sul tastatore non sia eccessiva;
-
che tubazioni e innesti rapidi non siano schiacciati o parzialmente chiusi.
Se la lama continua a non aprirsi, effettuare un controllo più approfondito:
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Verificare manualmente il movimento della lama, senza attivare il flusso dell’olio, aprendola e chiudendola per accertarsi che non vi siano rotture o impedimenti meccanici.
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Controllare il supporto del tastatore ad arco (001041/0010411) e verificare che non sia serrato eccessivamente, impedendo il corretto funzionamento della valvola.
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Controllare il funghetto della valvola (00110107) sul gruppo lama, verificando che compia la corsa completa, che non vi siano perdite d’olio e che la molla interna (9225431) sia integra. Se danneggiata, sostituirla.
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La valvola (00110107) potrebbe essere danneggiata o non funzionare correttamente (sostituire)
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Se è presente un regolatore di pressione (01105/01106), verificare il corretto funzionamento delle elettrovalvole installate. In caso sostituire.
Sulle versioni dotate di valvola di regolazione, iniziare con una pressione ridotta e aumentarla soltanto quanto necessario per evitare rientri causati dall'erba. Una pressione troppo elevata può ridurre la sicurezza vicino alle viti. Importante non confondere la pressione con la portata dell’olio: La trattrice regola la portata dell’olio (quantità), mentre il nostro regolatore ne gestisce la pressione (forza).

È possibile aumentare moderatamente la pressione di reazione o utilizzare il kit molla previsto per condizioni con vegetazione consistente. La regolazione deve comunque consentire alla lama di rientrare rapidamente in prossimità del ceppo.
Riducendo:
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profondità di lavoro;
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inclinazione della lama;
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pressione sul terreno;
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velocità di avanzamento, quando il terreno è molto sciolto.
Anche l'umidità del suolo influenza fortemente il risultato.
Il LUV II è l'evoluzione strutturale del LUV I. Dispone di:
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corpo principale rinforzato;
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testa dell'albero più robusta;
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nuovo albero modulare;
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collegamento a innesto più stabile degli utensili;
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maggiore facilità di riparazione;
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possibilità di regolare la pressione del tastatore sulla versione predisposta.
Il corpo base e il gruppo utensile possono essere configurati separatamente. Al momento dell'ordine devono essere definiti:
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lato destro o sinistro;
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larghezza della lama;
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tastatore High Profile o Low Profile;
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prolunga dell'albero;
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lunghezza dei tubi;
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eventuali utensili aggiuntivi.
Il tastatore High Profile è progettato per lavorare in una posizione più alta, mentre il tastatore Low Profile è indicato per lavorazioni più vicine al terreno o in impianti caratterizzati da spazi inferiori più limitati.
La scelta dipende principalmente dall’altezza del punto di contatto sul ceppo, dalla geometria dell’impianto e dalla presenza o meno di erba.
L’utilizzo di un tastatore non esclude comunque l’altro: in base alle caratteristiche dell’impianto e alle specifiche condizioni di lavoro, è possibile scegliere di volta in volta la configurazione più adatta.
| Coltello | Distanza ceppi | Larghezza fila | Lavorazione | Quando usarlo |
|---|---|---|---|---|
| 350 mm | 70–100 cm | — | Taglio radici, minimo spostamento di terra/sassi | Estate / poche precipitazioni |
| 500 mm | ≥ 100 cm | > 2,5 m | Taglio radici, minimo spostamento di terra/sassi | Estate / poche precipitazioni |
| 350 mm con orecchio | 70–100 cm | — | Scalzatura leggera, profondità 5–10 cm | Autunno / primavera / complemento alla rincalzatura |
| 500 mm con orecchio | ≥ 100 cm | > 2,5 m | Scalzatura leggera, profondità 5–10 cm | Autunno / primavera / complemento alla rincalzatura |
La sostituzione è semplice e veloce:
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Attrezzo necessario: chiave da 24 mm, preferibilmente a cricchetto.
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Procedura: allentare il bullone M16 alla base del coltello, che lo fissa all’albero della lama.
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Compatibilità: ogni coltello può essere montato su qualsiasi LUV, modulare e non.
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Tastatore: se si cambia la lunghezza del coltello (350 ↔︎ 500 mm), è necessario sostituire anche il tastatore con quello della misura corrispondente.
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Con/senza orecchio: passando da un coltello con orecchio a uno senza orecchio, o viceversa, della stessa lunghezza, il tastatore rimane lo stesso.
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Attenzione in fase di acquisto: specificare sempre se il coltello è destinato a LUV I o LUV II.
Causa: la vite da 13 mm limita la corsa del funghetto, impedendone l’apertura completa.
Soluzione: regolare la vite da 17 mm posta più in alto, in modo da lasciare al funghetto lo spazio necessario per completare la corsa.
Regolazione: è sufficiente lasciare un gioco di circa 1–2 mm per consentire la corretta apertura del funghetto.
Ogni tastatore è composto da 4 settori, separati da 3 pieghe:
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1° settore: parte dritta inserita nel supporto della lama LUV.
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4° settore: parte curva più esterna, verso il filare.
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Punto di contatto corretto: in prossimità della piega centrale, indicativamente nei primi 10 cm del 3° settore.
Attenzione al posizionamento:
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Contatto troppo interno: l’attrezzo lavora troppo lontano dal filare, con il rischio di danneggiare piante, impianto e attrezzatura.
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Contatto troppo esterno, vicino al settore curvo: il tastatore potrebbe non intercettare correttamente la pianta, causando la mancata retrazione della lama, con il rischio di incidere o tagliare radici e fusto della vite.
In sintesi: il tastatore deve toccare la pianta nei primi 10 cm del 3° settore, subito dopo la piega centrale.
Molti utensili Braun sono compatibili con il LUV II, anche se in alcuni casi possono essere necessari supporti o adattatori specifici. La compatibilità deve quindi essere verificata in base al singolo accessorio.
In molti casi è possibile mantenere l’accessorio già in uso, acquistando solamente il supporto necessario per il collegamento all’albero del LUV II. In questo modo è possibile continuare a utilizzare l’utensile esistente, adattandolo alla nuova configurazione.
Sulle versioni dotate di valvola di regolazione, iniziare con una pressione ridotta e aumentarla soltanto quanto necessario per evitare rientri causati dall'erba. Una pressione troppo elevata può ridurre la sicurezza vicino alle viti. Importante non confondere la pressione con la portata dell’olio: La trattrice regola la portata dell’olio (quantità), mentre il nostro regolatore ne gestisce la pressione (forza).
La tasca anteriore è fondamentale per il corretto utilizzo e la durata nel tempo della Lama LUV Perfekt.
Permette il montaggio di un accessorio anteriore, ad esempio:
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ripper
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disco taglia-zolla
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disco rincalzatore
Questi accessori hanno una doppia funzione: aprire la pista di lavoro e proteggere l’albero della lama da urti contro ostacoli, come sassi o pietre di grandi dimensioni, che potrebbero causarne la piegatura o la rottura.
Importante: l’accessorio posteriore è opzionale, mentre quello anteriore è indispensabile nella maggior parte delle condizioni di lavoro.
Si può valutare di lavorare senza accessorio anteriore solo su terreni sciolti, già ben lavorati e privi di sassi o pietre di grandi dimensioni.
La lama LUV Perfekt, in qualunque suo modello, può essere applicata su ogni telaio Braun e in ogni posizione sempre considerando gli ingombri.
Serve a sminuzzare e arieggiare il terreno sottofila, rompere la crosta superficiale e rimuovere infestanti anche già sviluppate.
Sì. Sono disponibili supporti specifici per:
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LUV I;
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LUV II;
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tasche portattrezzi Braun.
Può lavorare da solo oppure in combinata con il coltello del LUV.
In base alla configurazione può utilizzare:
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disco a denti forgiati;
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spazzola Ferroclean;
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spazzola Mixclean;
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spazzola Softclean.
La scelta dipende dalla consistenza del terreno e dall'aggressività richiesta.
Le cause più comuni sono:
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vegetazione troppo lunga o fibrosa;
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terreno molto umido;
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profondità eccessiva;
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velocità di rotazione insufficiente;
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accumulo di residui attorno al rotore.
La macchina deve essere liberata soltanto a circuito completamente fermo e depressurizzato.
Riducendo la profondità, regolando la portata di olio, diminuendo la pressione sul terreno e scegliendo un utensile meno aggressivo. La prima regolazione deve essere verificata su pochi metri di filare.
L’erpice rotante è azionato da un motore idraulico, che necessita di una mandata e di uno scarico libero.
I due tubi del motore hanno le stesse dimensioni, perché è possibile scegliere il senso di rotazione dell’erpice in base alle esigenze di lavoro.
Oltre ai tubi del motore idraulico, è necessario collegare anche il gruppo tastatore della LUV Perfekt, che richiede:
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1 mandata continua per il gruppo LUV Perfekt;
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1 scarico libero per il gruppo LUV Perfekt.
In questo caso è necessario utilizzare:
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un divisore di flusso regolabile, per suddividere correttamente la portata dell’olio tra il motore dell’erpice e la LUV Perfekt;
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un raccordo a T sullo scarico, per unire i due ritorni in un unico scarico libero.
Attenzione: il raccordo a T e la linea di scarico devono essere dimensionati correttamente in base alla portata totale dell’olio dei due circuiti.
Per l’utilizzo dell’erpice rotante è consigliata l’unità serbatoio esterna con pompa idraulica, che rende il circuito indipendente dall’impianto idraulico della trattrice e permette di evitare eventuali problemi di portata o capacità dell’impianto.
L’aratrino Col de Cygne serve per effettuare la scalzatura del terreno nella zona interfilare con tastatore. Può essere applicato direttamente al gruppo modulare della Lama LUV, sia nella prima sia nella seconda versione.
Sì. Sono disponibili supporti specifici per:
-
LUV I;
-
LUV II.
L’aratrino Col de Cygne va montato direttamente sul gruppo modulare della Lama LUV con la tasca verso l’interno.

Per il montaggio è necessario sostituire il supporto ad arco del tastatore con il supporto a doppia boccola, poiché la particolare archettatura del vomere richiede un movimento diverso del tastatore, che deve quindi essere posizionato nella zona centrale, come mostrato nell’immagine.

La posizione di partenza del Col de Cygne risulta piuttosto interna rispetto al punto di aggancio del gruppo Lama LUV Perfekt sul telaio. Per caratteristiche e principio di lavoro del vomere, la configurazione posteriore, con attrezzo trainato dalla trattrice, risulta la soluzione più indicata, sia per garantire una corretta azione di trazione durante la lavorazione, sia per limitare gli ingombri rispetto alla trattrice e alle ruote. Nelle configurazioni ventrale o anteriore, dove la disposizione dell’attrezzo risulta meno favorevole rispetto al normale senso di lavoro del vomere, possono verificarsi maggiori criticità sia in termini di ingombro sia di qualità della lavorazione.

Il Col de Cygne nella sua posizione di lavoro, con pistone aperto, deve avere un’angolazione come nell’immagine qui sotto. Questa regolazione consente al vomere di lavorare in modo efficace e di ottenere un’ottima scalzatura del terreno.

Consigliamo, in ogni caso, l’applicazione dell’apposita piastrina per la riduzione della corsa del tastatore. Questa soluzione consente di ottenere una posizione di partenza più esterna del Col de Cygne, riducendo così i possibili problemi di ingombro con la trattrice, pur mantenendo inalterata la posizione di lavoro ottimale dell’attrezzo.

Questa piastrina non è esclusiva per il Col de Cygne ma può essere utilizzata anche per gli altri utensili collegati al gruppo tastatore LUV Perfekt, particolarmente consigliata per lame con orecchio.
Entrambi gli aratrini sono applicazioni per il gruppo lama LUV Perfekt. La loro funzione è la stessa e il tipo di lavorazione è molto simile; la differenza principale riguarda l’ingombro.
Dove lo spazio lo consente, si consiglia generalmente il Col de Cygne, poiché il braccio ricurvo a collo di cigno favorisce un migliore scarico del materiale scalzato.
L’Aratrino modulare, invece, grazie al suo ingombro ridotto, è particolarmente indicato in presenza di piante ravvicinate e spazi di lavoro limitati, garantendo comunque una scalzatura ottimale ed efficace. Ventrale.
L’aratrino Modulare serve per effettuare la scalzatura del terreno nella zona interfilare con tastatore. Può essere applicato direttamente al gruppo modulare della Lama LUV, sia nella prima sia nella seconda versione.
Sì. Sono disponibili supporti specifici per:
-
LUV I;
-
LUV II.
L’aratrino Modulare va montato direttamente sul gruppo modulare della Lama LUV.

Posizionando la tasca verso l’interno e dando l’angolazione giusta per un lavoro ottimale.
POSIZIONE DI RIPOSO

POSIZIONE DI LAVORO

Entrambi gli aratrini sono applicazioni per il gruppo lama LUV Perfekt. La loro funzione è la stessa e il tipo di lavorazione è molto simile; la differenza principale riguarda l’ingombro.
Dove lo spazio lo consente, si consiglia generalmente il Col de Cygne, poiché il braccio ricurvo a collo di cigno favorisce un migliore scarico del materiale scalzato.
L’Aratrino modulare, invece, grazie al suo ingombro ridotto, è particolarmente indicato in presenza di piante ravvicinate e spazi di lavoro limitati, garantendo comunque una scalzatura ottimale ed efficace. Ventrale.
Il Piatto Rasaerba Interfilare è progettato per tagliare l'erba tra ceppi, pali e altri ostacoli. La struttura compatta permette di lavorare anche sotto vegetazione bassa o fitta.
Sì. Sono disponibili supporti specifici per:
-
LUV I;
-
LUV II.
Inoltre è possibile applicarlo anche al nuovo Supporto Girevole con albero modulare, ovvero un LUV meccanico con funzionamento a molla.
La gamma comprende modelli con differenti diametri di taglio, tra cui versioni da 34 - 47,5 - 60 cm
Le versioni predisposte utilizzano un parallelogramma integrato e un piatto di scorrimento che aiutano la testata ad adattarsi al profilo del suolo.
Sì. Angolo di attacco e inclinazione di taglio sono regolabili. La macchina deve lavorare senza trascinare continuamente sul terreno.
Controllare:
- stato del coltello;
- portata e senso di rotazione del motore;
- altezza dal terreno;
- velocità di avanzamento;
- accumulo di residui sotto la protezione;
- libertà di movimento del parallelogramma.
I due piatti rasaerba interfilari possono essere collegati idraulicamente in serie. In questa configurazione, il ritorno del primo piatto viene collegato alla mandata in pressione del secondo. Per il collegamento dei due gruppi e della relativa linea di ritorno è previsto il kit tubi cod. 40017772.
È importante rispettare correttamente i collegamenti di mandata e ritorno: un’inversione delle tubazioni può causare il bypass dell’olio attraverso la valvola di ritegno, impedendo il corretto funzionamento del piatto rasaerba.
Il piatto rasaerba interfilare richiede una portata d’olio di 30–35 l/min, con una pressione massima di 180 bar. In caso di utilizzo di due piatti collegati in serie, la portata richiesta rimane la stessa e non deve essere sommata per i due utensili.
Durante il funzionamento continuo, la portata dell’olio idraulico del trattore non deve superare i 35 l/min e la temperatura dell’olio non deve superare circa 85 °C.
Il disco aratro lavora il terreno sottofila e può essere regolato per:
- tagliare sotto il cotico;
- smuovere le infestanti;
- spostare il terreno;
- creare un'azione di rincalzatura.
Sì. Sono disponibili supporti specifici per:
-
LUV I;
-
LUV II.
Inoltre è possibile applicarlo anche al nuovo Supporto Girevole con albero modulare, ovvero un LUV meccanico con funzionamento a molla.
Dipende da:
- inclinazione del disco;
- angolo rispetto alla direzione di avanzamento;
- profondità;
- velocità;
- umidità e struttura del terreno.
Il Rollhacke è composto da elementi a stella dentati che, durante l’avanzamento della macchina, ruotano a contatto con il terreno.
La loro azione permette di smuovere e lavorare lo strato superficiale del terreno lungo il filare, contrastando meccanicamente lo sviluppo delle infestanti nel sottofila.
La particolare forma ricurva dei denti consente una lavorazione uniforme del terreno, limitando la formazione di solchi lungo il filare ed evitando quindi problemi di ruscellamento ed erosione.
Variando l’inclinazione del Rollhacke è inoltre possibile rendere la lavorazione più o meno intensa, adattandola alle condizioni del terreno e al risultato desiderato.
No, il Rollhacke va montato direttamente sul telaio Braun.
No. Il Rollhacke non necessita di collegamenti idraulici, in quanto il suo funzionamento è completamente meccanico. L’utensile viene azionato direttamente dal contatto con il terreno durante l’avanzamento del trattore e non richiede quindi portata d’olio per il proprio funzionamento.
Intervenendo su:
- inclinazione delle stelle;
- profondità;
- pressione sul terreno;
- velocità di avanzamento.
Maggiore inclinazione e penetrazione producono generalmente una lavorazione più intensa.
Controllare:
- che le stelle tocchino correttamente il terreno;
- che i supporti ruotino liberamente;
- che non vi siano erba, filo o residui avvolti;
- che la pressione sul terreno sia sufficiente;
- che i cuscinetti non siano bloccati.
Sì, il Rollhacke può essere utilizzato anche su terreni sassosi, adottando una velocità di avanzamento e una regolazione adeguate alle condizioni del terreno.
Particolare attenzione va prestata alla dimensione dei sassi rispetto allo spazio tra le stelle. Se i sassi hanno dimensioni simili a questo interspazio, esiste il rischio che possano incastrarsi tra le stelle. I sassi più piccoli, invece, generalmente non creano particolari problemi, mentre quelli di dimensioni maggiori tendono a essere spostati dall’utensile durante la lavorazione.
In presenza di terreni particolarmente sassosi è comunque consigliabile controllare periodicamente lo stato delle stelle, dei supporti e dei cuscinetti.
Sì. Il Rollhacke apre e prepara il terreno, mentre la Fingerhacke completa la pulizia attorno al ceppo.

Le dita flessibili lavorano nella zona più vicina al ceppo, rimuovendo le infestanti che rimangono dopo il passaggio di Rollhacke, lame LUV, dischi o altri utensili.
È ideale per smuovere e lavorare quelle porzioni di terreno che normalmente non vengono raggiunte dagli attrezzi con tastatore, a causa dello spazio di sicurezza mantenuto attorno al ceppo.
No, il Fingerhacke va montato direttamente sul telaio Braun.
No. Il Fingerhacke non necessita di collegamenti idraulici, in quanto il suo funzionamento è completamente meccanico. L’utensile viene azionato direttamente dal contatto con il terreno durante l’avanzamento del trattore e non richiede quindi portata d’olio per il proprio funzionamento.
Intervenendo su:
- inclinazione della stella;
- profondità;
- pressione sul terreno;
- velocità di avanzamento.
Maggiore inclinazione e penetrazione producono generalmente una lavorazione più intensa.
Sì, il Fingerhacke può essere utilizzato anche su terreni sassosi, adottando una velocità di avanzamento e una regolazione adeguate alle condizioni del terreno.
In presenza di terreni particolarmente sassosi è comunque consigliabile controllare periodicamente lo stato delle stelle, dei supporti e dei cuscinetti.
Controllare che:
- le dita penetrino abbastanza nel terreno per generare la rotazione;
- non vi siano residui avvolti;
- il mozzo ruoti liberamente;
- l'angolo di lavoro sia corretto.
Se il Fingerhacke tende a girare al contrario, generalmente sta lavorando troppo parallelo al terreno. In questo caso è necessario aumentare l’angolazione dell’utensile, facendolo lavorare più inclinato, in modo da favorire la corretta rotazione delle dita.
Se invece si desidera una lavorazione più superficiale e delicata, è consigliabile ridurre la profondità di lavoro, mantenendo comunque un’angolazione sufficiente a garantire la corretta rotazione del Fingerhacke.
Le dita del Fingerhacke devono essere controllate periodicamente e sostituite quando risultano deformate, spezzate, fortemente consumate, indurite o presentano lunghezze molto diverse tra loro.
La rottura di un singolo dito non impedisce necessariamente di proseguire il lavoro. È invece consigliabile intervenire quando risultano danneggiate due o più dita consecutive, poiché la discontinuità può compromettere la corretta rotazione del Fingerhacke e la qualità della lavorazione.
Le dita non vengono sostituite singolarmente: il Fingerhacke è suddiviso in quattro settori, che possono essere sostituiti separatamente in caso di usura o danneggiamento.
Sì. Il Rollhacke apre e prepara il terreno, mentre la Fingerhacke completa la pulizia attorno al ceppo.
